AmiCiak n. 1
Gustav Mahler. Autopsie d'un génie
Proiezione del documentario di Andy Sommer nel centenario della morte del compositore
L'appuntamento sarà preceduto da: Ti presento AmiCa,
presentazione dell’Associazione musicale internazionale del Calatino
domenica 4 settembre, ore 20:30
Villino Milazzo
Via S. Maria di Gesù - Caltagirone
Genere: Documentario
Anno: 2011
Durata: 90 min.
Regia: Andy Sommer
Cast: Hernry-Louis De La Grange, Claudio Abbado, Pierre Boulez, Philippe De Chalendar, Daniele Gatti, Thomas Hampson, Daniel Harding, Jonathan Nott.
Un commovente ritratto del genio di Gustav Mahler, trasmesso da Classica TV in occasione del centenario della morte e firmato da Andy Sommer, regista televisivo acclamato in tutto il mondo per la sua non comune sensibilità nel narrare temi musicali.
Un documentario che ha coinvolto alcuni dei più illustri nomi del firmamento musicale che hanno legato il loro nome a quello del compositore boemo. Si ripercorre, con approccio rigoroso e professionale, l'itinerario artistico di Mahler, la sua tormentata energia creativa, la sua brillante attività di direttore d'orchestra, le sue travagliate vicende biografiche.
Gustav Mahler nacque nel 1860 in Boemia. La sua infanzia fu costellata da lutti famigliari. Nel 1875 riuscì ad entrare al conservatorio di Vienna, che frequentò per tre anni, ottenendo vari consensi. Dopo aver completato gli studi al conservatorio Mahler ebbe le prime esperienze nella direzione d'orchestra nel 1880, negli anni seguenti continuò la sua carriera di direttore presso importanti teatri d'opera dell'Europa centrale.
Nel 1887 Mahler fu chiamato a sostituire il celebre direttore Arthur Nikisch per il ciclo l'Anello del Nibelungo di Richard Wagner; il grande successo ottenuto contribuì ad accrescere la sua fama ed il suo prestigio come direttore. Analoga fortuna non ottennero invece le sue composizioni.
Nel 1897 Mahler ricevette l'incarico per la posizione musicale più prestigiosa dell'Impero austriaco: un "ufficio imperiale" che, secondo la legge austro-ungarica in vigore, non permetteva che l'incaricato fosse di religione ebraica. Mahler, si era già convertito per tempo al cattolicesimo (elementi ed influenze cattolici si possono osservare nei suoi lavori, in ogni caso la presenza dello spirito e dello stile ebraico rimane ampiamente presente in tutta la sua musica). Nei dieci anni di direzione all'Opera di Vienna, Mahler rinnovò profondamente il repertorio di quell'istituzione musicale e ne migliorò la qualità artistica, riuscendo a piegare sia gli esecutori sia gli ascoltatori alla sua visione della musica e dell'arte.
Agli inizi del Novecento Vienna era una delle città più importanti del mondo, centro molto vivace dal punto di vista artistico e culturale; Mahler conosceva molti fra gli intellettuali ed artisti che a quel tempo vivevano a Vienna, fra gli altri i pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele.
Il 9 marzo 1902 Mahler sposò Alma Schindler, di vent'anni più giovane, con cui ebbe due figlie: Maria Anna, che morì a quattro anni, ed Anna. Nel 1910 Mahler, colpito dalla scoperta del tradimento della moglie, fu consigliato di rivolgersi a Sigmund Freud, il quale lo incontrò una sola volta e quindi poté dargli solo alcuni consigli. Malato gravemente di cuore all'incirca dal 1907, Mahler fu più volte costretto a sottoporsi a delicate terapie mediche, e si rivolse invano a celeberrimi specialisti che, però, non poterono far altro che constatare la gravità del suo male. Tra i vari luminari a cui si rivolse, va ricordato Andrè Chantemesse, un pioniere della scienza ma anche un uomo assolutamente privo di tatto, che molto rudemente informò il suo paziente del triste stato della sua salute. Tornato apposta a Vienna dall'America, Mahler morì in un sanatorio di Vienna nell'anno 1911.
Programma 2011
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