AmiConversazione n. 1
I Lautari
Siciliani di professione: I Lautari si raccontano
venerdì 25 marzo, ore 18:00 (ingresso ore 17:30)
MACC, Museo d’Arte Contemporanea - Ospedale delle Donne
Via Luigi Sturzo, 167 -
Caltagirone
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Foto di Alberto Campo |
I Lautari si muovono da vent’anni nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di canzoni inedite nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali.
Gli elementi del gruppo sono polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica è essenzialmente acustico, con un’attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, piva, flauti e percussioni.
Partendo dal forte radicamento alle origini e dallo stretto legame con la tradizione siciliana colta e popolare i Lautari si sono spinti oltre l’eredità culturale della propria terra, fino alle diverse identità etnomusicali del mondo, misurandosi anche con una prospettiva non esclusivamente autoctona e confrontandosi con impegno e naturalezza con il suono dei più vari strumenti tradizionali, provenienti da diverse parti del mondo (Europa, Sud America, Africa e Medio Oriente).
Il loro spettacolo dal vivo è estremamente coinvolgente, il pubblico viene trascinato dai ritmi incalzanti e affascinato dalle sonorità popolari. I giovani vi scoprono una musica ricca di motivi tradizionali sentiti ancora oggi vivi, autentici e proprio per questo vicini alla sensibilità della gente: sono storie di vita quotidiana, sospese tra la riscoperta di un passato ormai quasi immobile e lontano nel tempo ma paradigmatico e utile a comprendere le inquietudini del presente.
Il valore musicale e culturale del progetto musicale dei Lautari ha consentito loro di collaborare in teatro con artisti e registi di grande spessore come Pino Micol, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Armando Pugliese, Peppe Barra, e gli ha permesso di partecipare a prestigiose rassegne, come il Club Tenco e Arezzo Wave, che hanno riconosciuto il valore del loro percorso artistico.
Inoltre il gruppo ha preso parte alla realizzazione di alcuni film, tra cui "La lupa" per la regia di Gabriele Lavia e "Storia di una capinera", per la regia di Franco Zeffirelli.
Nel 2004 i Lautari iniziano a collaborare con la Due Parole – Narciso Records, etichetta catanese fondata da Carmen Consoli ed è anche da questo incontro che scaturisce “Anima Antica”, un album che riassume una parte importante del loro cammino musicale.
Il successo lusinghiero riscosso dall’album e le numerose recensioni pubblicate nelle riviste musicali più accreditate aprono nuove porte al live del gruppo in giro per l’Italia e l’Europa.
Nel 2005 i Lautari prendono parte alla manifestazione Italia-Africa che accoglie uno straordinario spettacolo offerto da un ricchissimo cast di artisti nazionali e internazionali, nel corso di una giornata-evento che riempie Piazza del Popolo a Roma di uomini e donne di ogni etnia ed età.
Nello stesso anno il gruppo partecipa ad altre manifestazioni, come la X edizione della Rassegna Astimusica, insieme ad Alfio Antico, il Mantova Musica Festival e il Festival Musicultura presso l’Ambasciata Italiana in Francia (Chambery).
Ancora nello stesso anno sono protagonisti di un incontro all’insegna della musica e della letteratura tenuto insieme al romanziere Santo Piazzese presso la Feltrinelli di Milano.
Musica, folclore e tradizione si ritrovano nello scenario del Kals Art di Palermo, in cui i Lautari si esibiscono, e in Turchia, ad Ankara, in una suggestiva contaminazione di culture ed etnie diverse.
Nel 2006 partecipano alla realizzazione dell’album di Carmen Consoli “Eva Contro Eva”, aggiungendo ai suoni dell’album le peculiarità sonore, stilistiche e strumentistiche del loro gruppo, aperto alle influenze del panorama mediterraneo.
In concomitanza con l’uscita dell’album, nel Maggio 2006, partecipano al tour promozionale del disco della Consoli, “Dal Simeto al Tamigi”, suonando insieme alla band della cantante e affascinando pubblico e critica per l’originalità e la qualità delle esibizioni.
Il 15 Luglio 2006 i Lautari partecipano con successo al Womad (World Of Music Art and Dance), il Festival mondiale itinerante ideato e fondato da Peter Gabriel. Il concerto si svolge nell’incantevole Teatro Greco di Taormina e l’evento consacra il valore artistico e musicale del gruppo nell’ambito della world music oltre che della musica popolare siciliana.
Durante l’estate del 2006 proseguono la loro collaborazione live con la Consoli aprendo i concerti dell’artista catanese e intervenendo a più riprese nel corso della sua esibizione.
A Dicembre sono ospiti del tradizionale Concerto di Natale al Teatro Massimo di Catania: a metà strada tra echi del passato e sperimentazione, i Lautari danno vita ad un suggestivo spettacolo esibendosi insieme all’orchestra giovanile Vincenzo Bellini del Conservatorio di Catania.
All’inizio del 2007 i Lautari partecipano alla “Serata Surrealista” nell’ambito della sezione Cinema dell’Etnafest, in un felice connubio con le altre arti che testimonia ulteriormente un’attitudine all’incontro e al sincretismo tra culture ed espressioni diverse.
Il mese di Aprile vede il gruppo impegnato su due fronti, proprio in concomitanza con la preparazione del nuovo album: il 27 Aprile la band è ospite del Festival Vuccirìa, nel corso di una rassegna dedicata a Rosa Balistreri.
Il giorno successivo, insieme ad altri artisti - tra cui Franco Battiato e Carmen Consoli, il gruppo è ospite dello spettacolo Ad ali spiegate, presso il Teatro Metropolitan di Catania, nel corso di una serata che ha voluto ricordare e omaggiare Angelo D’Arrigo.
Il mese si chiude con una prestigiosa collaborazione al nuovo album di Goran Bregovic, “Karmen” (With a happy end), che contiene il brano “Focu di raggia”, scritto dai Lautari.
Nel corso della stagione estiva i Lautari prendono parte ad alcune importanti rassegne musicali italiane ed estere, come il Giffoni Music Concept e il Festival Sete Sois Sete Luas, che li vede impegnati in una serie di date in Spagna, Israele e Portogallo.
Il 7 Settembre, in concomitanza con l’uscita dell’album “Arré”, parte da Catania il tour promozionale, che prevede un ricco calendario di eventi: da una parte la presentazione dell’album con uno showcase alla Feltrinelli di Palermo, Catania e Roma, dove sono ospiti della trasmissione Decanter, in onda su Radio 2; dall’altra le performance live nelle piazze e nei club.
Significativa, poi, l’esperienza maturata grazie alla partecipazione ad Instrument 1, lo spettacolo di arte e di musica ideato dalla compagnia di danza Zappalà e realizzato nell’ambito di Etnafest Arte con l’accompagnamento dei ritmi e dei suoni del gruppo.
Nel mese di Ottobre la band prende parte all’Auditorium di Roma ad un evento che s’inserisce nel più ampio progetto La musica antica del nuovo millennio, la cui direzione artistica, affidata a Carmen Consoli, si propone di riunire in uno spettacolo a più voci le diverse esperienze della tradizione siciliana.
La serata di Roma, a cui prendono parte anche Alfio Antico e Rita Botto, rappresenta solo il primo di una serie di concerti dedicati a questo progetto: infatti subito dopo la prestigiosa partecipazione al Premio Ciampi, i Lautari sono attesi al Festival Exodus – XI edizione R-UMORI MEDITERRANEI di La Spezia, al Mei di Faenza e, il 5 Dicembre, al Conservatorio Civico di
Milano per confermare, ancora una volta, lo stretto legame tra le storie e i suoni di ieri e la loro attualità nel nuovo millennio.
Il 2008 si presenta subito denso di appuntamenti musicali che vedono il gruppo coinvolto nelle attività della rassegna Etnafest, nella sezione “Etna-Music World”, sotto la direzione artistica di Carmen Consoli.
I Lautari, per l’occasione, si esibiscono insieme all’Etna Orchestra che accompagna il 18 marzo lo spettacolo “Sotto lo stesso cielo”, durante il quale tradizioni musicali dialettali differenti si incontrano nella stessa cornice, e partecipano il 31 maggio al tributo a Rosa Balistreri, serata in cui dieci donne della musica italiana, tra cui Ornella Vanoni, Giorgia e Paola Turci, salgono sul palco di Piazza Università a Catania per omaggiare la cantautrice folk siciliana.
Durante l’estate dello stesso anno i Lautari partecipano nuovamente al Festival Sete Sòis Sete Luas, con una serie di concerti in Portogallo e in Croazia.
Il 2009 si apre con la partecipazione al Festival della Canzone Siciliana di Antenna Sicilia con il brano “C’era cu c’era”.
In primavera il gruppo musicale porta sulle scene teatrali il nuovo spettacolo U tempu di ‘na manciata, scritto da Caterina Carta e Angelo Tosto e diretto da Angelo Tosto, con la partecipazione di Grazia Maria Ambra nel ruolo di attrice.
La vicenda è ambientata nel 1075 quando i Normanni hanno preso il controllo della Sicilia, divenuta un’area multietnica, dove gli stessi normanni, greci bizantini e arabi convivono in pace.
Al centro dello spettacolo sta il tema della cucina tradizionale connessa all’amore: le varie civiltà che popolavano la Sicilia si ritrovano così unite anche sotto il segno della cucina e in particolar modo degli ingredienti che, mescolati, generano nel palato sapori unici e caratteristici.
Dopo l'intensa stagione estiva 2009 nel corso della quale I Lautari si esibiscono in vari festival del panorama italiano ed estero, il gruppo partecipa nuovamente al Festival della canzone siciliana di Antenna Sicilia con il brano “A banda do dimoniu”.
Durante l’estate del 2010 il gruppo partecipa al Festival di Loano “Il folk dipinto di blu”, all’omaggio a Rosa Balistreri Quannu moru faciti ca nun moru, presso il cortile Platamone di Catania, e si esibisce in diverse piazze del nostro Paese.
La stagione invernale vede i Lautari impegnati nello spettacolo “La Cantata dei Pastori”, una sorta di viaggio romantico tra le antiche atmosfere natalizie ed i canti del patrimonio popolare siciliano.
s Programma 2011
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